In ognuno di noi soggiorna un lato oscuro, con il quale forse è meglio dialogare, perchè se troppo a lungo volutamente ignorato, esso può diventare prepotente e pericoloso...

mercoledì 2 ottobre 2013

Il giornalista Daniele Benvenuti: che recensione! Da leggere :-)

SABRINA GREGORI
‘QUALCHE PIANO OLTRE’
(ocio che questo è un LIBRO e nel lettore cd si potrebbe incastrare…)

Sabrina Gregori, per una larga fetta della sua vita, ha sbagliato quasi tutto. Educata, composta, solare, regolare e longilinea (anche se, forse, preferirebbe il termine ‘smilza’), la biondina di San Giovanni (inteso come rione di Trieste e non come comprensorio dell’ex ospedale psichiatrico…) ha sprecato anni preziosi sugli scranni dell’Università insieme ad altri babbei per poi laurearsi in Scienze politiche. E in seguito, non paga, altrettanti anni per cercare di far fruttare adeguatamente nella vita reale il titolo di studio meritatamente ottenuto nonostante le esperienze di spicco conseguite nel mondo della formazione.
Poi, probabilmente, si è incazzata insieme a parecchi altri tra i babbei di cui sopra. Solo che lei, Sabrina Gregori, si è progressivamente scoperta addosso una serie di talenti che neppure sospettava di avere: prima attrice teatrale, poi cantante e persino sceneggiatrice. Sempre con eccellenti risultati e concreti riscontri di pubblico e critica. Infine, tanto per non farsi mancare nulla, ha tirato fuori con le unghie anche il talento di scrittrice e, partita timidamente in sordina, ha saputo conquistare credibilità e rispetto con le sue sole forze senza neppure far parte dell’intellighentia correttamente schierata e dei salotti giusti.
In un contesto sociale nel quale inutili bipedi dal look eccentrico e dalle qualità inesistenti cercano la clamorosa ribalta dichiarando amore eterno a brutali assassini per poi agghiacciare gli sfortunati lettori con la comica inadeguatezza delle loro produzioni, Sabrina Gregori ha scelto invece la strada del lavoro metodico e della maturazione creativa, tenendo un pudico basso profilo anche se le sue eccellenti esperienze sul palcoscenico da assoluta protagonista avrebbero potuto consentirle (e le consentirebbero tuttora…) di attirare l’attenzione delle cronache con qualche coup de théâtre promozionalmente efficace e redditizio.
Purtroppo per lei, tuttavia, non ha precedenti penali, vizi pubblicamente riconosciuti attraverso clamorosi outing (almeno, che io sappia…) e neppure una casa editrice potentissima e in grado ‘comprarle’ qualche premio prestigioso, lanciandola così a livello nazionale come meriterebbe. Sabrina Gregori deve affidarsi solo al suo talento e alla sua fantasia con quel supporto che soltanto i piccoli ma lungimiranti editori possono fornire e quella complicità che solo il rispetto dei colleghi di penna (oppure di tastiera o di copertina) possono garantire.
Lascio a qualche illustre teorico il compito di psicanalizzarne i testi e, magari, di stabilire anche se le atmosfere prevalentemente oscure da lei trattate nascondano o meno particolari problemi interiori. Personalmente, ritengo assolutamente di no e mi limito a valutarne da semplice lettore ormai rodato (e giammai da critico letterario: mica mi arrivano i libri gratis a casa insieme ai cadeau dalle case editrici…) le caratteristiche espressive e tematiche. Perché, se gli inquietanti racconti contenuti nella raccolta ‘Tre innocui deliri’ del 2010 l’avevano catapultata a sorpresa tra gli autori emergenti (poca emoglobina e tanto mistero, discreto soprannaturale e maggiori dosi di allegoria, quasi nulla la violenza ma percepibile assai la suspance, alto livello di originalità e basso in termini di autocompiacimento stilistico), la forma del romanzo che la impegna nel recente ‘Qualche piano oltre’ diventa assai più congeniale e completo.
Restando sul panorama italiano, tra una grandinata di libercoli-sceneggiature (70-90 paginette di botta e risposta) e una manciata di tomi dalla rara imponenza (alla Giorgio Faletti, per intenderci), quello di Sabrina Gregori si colloca in un’ideale via di mezzo con un volumetto né troppo corto da lasciare la pancia mezza vuota, né eccessivamente lungo da provocare sonnolenza. Le sue “indagini nelle pieghe oscure dell’animo umano” questa volta la portano solo apparentemente a fare i conti con i palpiti claustrofobici promessi in copertina quando si preannuncia un’avventura all’interno di “un ascensore che non si ferma e prosegue ininterrottamente la sua corsa fino a riaprire le sue porte in un mondo completamente trasformato”. Niente testate per guadagnarsi un filo di ossigeno prima di soffocare in uno spazio angusto, dunque; nessun mostro a fare capolino dallo specchio per ingoiare l’occupante, né serial killer armati di sega circolare o camuffati da giocatore di hockey. Il sottile ‘imbroglio’ di copertina, bontà sua, è solo uno strumento per attirare il lettore verso una storia fondamentalmente generazionale e localistica (Trieste, le sue peculiarità climatiche e quelle storiche emergono di frequente) che prende il via negli anni Settanta in un cortile condominiale per poi saltellare tra l’oggi e il ieri con la lotta della protagonista (prima soltanto psicologica, poi anche fisica) per assicurarsi un domani. L’amico del cuore, una tana, visioni mostruose e disegni terribili ma dal chiaro effetto placebo; una storia d’amore e di abbandono, di separazione e di unione, di eroismo e di generosità, di crescita e di regressione. Né horror, né fantasy, né tantomeno thriller.
‘Qualche piano oltre’ è un viaggio in perfetto ‘Gregory’s style’ che sfida tempo e spazio e che, come direbbe l’autrice, costituisce “uno sguardo attento nell’animo di una donna capace di affrontare un percorso di riscatto e consapevolezza”.

Daniele Benvenuti

sabato 28 settembre 2013

Dal blog My Secret Diary

Ogni libro possiede un anima, l’anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e chi a sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiori le pagine, il suo spirito acquista forza.


Ancora una bella recensione di QUALCHE PIANO OLTRE dal blog letterario My Secret Diary:

"Qualche piano oltre, oltre ad essere una storia appassionante, è anche ben strutturata. L'ho trovata suggestiva, magica, surreale, ardente e a tratti toccante."

"L'inquietudine, l'eccitazione, la tensione e la suspense, accompagnano il lettore di pagina in pagina. In questo libro ho trovato molte metafore che stimolano chi legge la storia, a riflettere sul senso della vita."

"Complimenti quindi a Sabrina Gregori per essere riuscita a "ipnotizzarmi" con la sua storia, divorata in sole due notti."


My Secret Diary: recensione QUALCHE PIANO OLTRE


Grazie a Serena per le sue osservazioni dirette e immediate.

lunedì 9 settembre 2013

QPO su La Voce di Trieste

Sul numero del 7 settembre 2013 de La Voce di Trieste un articolo sul mio romanzo QUALCHE PIANO OLTRE.
Un ringraziamento a Fabio Dalmasso.

mercoledì 4 settembre 2013

Il Flauto di Pan: recensione di QPO

La nostra è solo una tra le migliaia di realtà possibili. Se sei arrivato qui, forse, anche tu percepisci il
fascino della magia e desideri esplorare nuove possibilità. Che il tuo viaggio nell'ignoto abbia inizio!

Il blog letterario Il Flauto di Pan recensisce QUALCHE PIANO OLTRE:

"Attraverso la penna di Sabrina Gregori, un gesto di routine, come entrare in un ascensore e premere un tasto, si trasforma in una scelta che può cambiare la vita."

"Fiabesco, struggente, surreale, Qualche piano oltre segna un esordio letterario meritevole di attenzione. Atmosfere cupe, quasi da romanzo horror, si mescolano con quelle nostalgiche di un’infanzia che ci riporta all’ombra di un cortile nei lontani anni settanta."


Il Flauto di Pan: recensione QUALCHE PIANO OLTRE


Un ringraziamento a Miriam Mastrovito per la sua analisi, profonda e delicata.

mercoledì 28 agosto 2013

Chiacchierando in radio...

Ecco il link di una simpatica mattinata a Radio Capodistria, parlando, tra musica e sorrisi, di Qualche piano oltre con Barbara Urizzi e Daniele Kovacic:
La Radio Fuori - 26/08/2013



Che regalo mi aspetta oggi?

Una nuova recensione, come una piccola sorpresa!
Luca Favaro, blogger di libri e autore di racconti, viene catturato in una libreria della provincia di Treviso dalla copertina di Qualche piano oltre. Acquista il romanzo, lo legge d'un fiato e scrive una lunga recensione:
recensione QPO di Luca Favaro
Grazie a Luca, per la sensibilità con cui ha colto i particolari nelle pieghe della storia di Sara e Paolo, e grazie a Massimo Goina, che con la sua copertina ha attirato la sua attenzione. :-)